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CECHOVILLECECHOVILLE
STORIE DA UN PAESE PIOVOSO
da ANTON CECHOV
ANNO 2004

 

Creature di fango che ogni frequente pioggia scioglie sono le creature di Cechoville, città scura di una provincia sconfinata. Creature immerse in una pigra, noiosa e anonima quotidianità alla ricerca di un senso per la propria esistenza, al più ne scovano qualche giustificazione.

Sono vitali le creature di Cechoville: è il fango che li imprigiona, l'incapacità di costruire relazioni. A turno raccontano una storia, la propria o di altri non importa, sempre desiderosi di uscire dal regno della BANALITA': storie d'amore, di morte, di fame, ricordi, gioiosi equivoci, slanci vitali. Ma come si può perdere la maschera e spiccare il volo, quando la terra intorbida l'acqua lasciando solo fango, e il cielo pare non esserci più?

Hanno desideri, sogni le creature di Cechoville, ma essendo collocati in uno spazio/tempo troppo lontano, appare straziante osservare come, pur animate dalla speranza di un futuro migliore, queste creature si lascino divorare da un'inerzia omologante. Non sanno proprio stare insieme, le creature di Cechoville. Eppure la nostalgia di una terra felice suona come premonizione di altri luoghi e altri tempi.


"...Ho terminato ogni atto come un racconto: conduco l'azione tranquillamente pian pianino, e alla fine tiro un pugno sul muso allo spettatore...". A. Cechov

In queste parole, tratte da una lettera inviata al fratello Aleksandr, il 10 ottobre 1887, Cechov rivela il cuore della propria officina creativa. Se apriamo a caso un volume dei suoi racconti o ci mettiamo a leggere il suo teatro, l' impressione che ne ricaveremo confermerà inequivocabilmente le parole sopra citate. Un pugno violento, spesso a freddo, ci coglierà sempre impreparati e ci farà male. Questo basti per iniziare ad affrontare un classico come Anton Pavlovic Cechov.

Il lavoro che presentiamo è il risultato di un laboratorio teatrale sui racconti di Cechov.Attraverso singole storie che scorrono in successione, ogni attore, attraverso la propria "presenza", tenta di catturare l'attenzione del pubblico e scambiare con esso emozioni. I racconti si svolgono in una sequenza rituale, scanditi in quattro fasi (ASSENZA, CAOS, SOGNO, MORTE) e un finale, poiché tale scansione ci pare possa contenere tutto il mondo poetico di Cechov, dai racconti al grande teatro.Se le storie e i personaggi che presentiamo appariranno talmente lontani dal nostro mondo da permetterne l'avvicinamento allo spettatore, ne saremo orgogliosi perché in questo processo sta il cuore del nostro teatro: richiamare l'invisibile, l'archetipo.

locandinaCon Alice Benini, Alessio Caramaschi, Franco Cavana, Nicola Maestri, Giovanni Maestri, Sara Bonazza, Alessio Sottili, Alessandra Mazzali, Silvia Prati, Daniele Casari, Massimo Laurenzi, Fracesca Canossa.

Regia: MARCO PANIZZA
Costumi: ROSSANA TAGLIATI
Musiche: CLAUDIO CAVALLI
Tecnico Audio: SARA ARCANGELI
Elaborazioni Audio: SBERNINI GIUSEPPE
Voce recitante: MAURO BRIONI