GIROTONDO
INTORNO AL NULLA
da ARTHUR SCHNITZLER
2002
La nostra performance inizia con una voce fuori campo che richiama il mito biblico del diluvio universale. Forse pochi ricordano che prima della colomba che ritorna all'arca con un ramo di ulivo, Noè mandò un corvo. Che cosa vide questo corvo visto che l'unica reazione deducibile dal racconto biblico è il mutismo? Noi ve lo racconteremo.
Siamo partiti così dall'analisi di un testo letterario: "Girotondo" di A. Schnitzler (prima ed. 1900) cercando di rilevare nel procedere della lettura e discussione su cosa le nostre più immediate impressioni avrebbero potuto trovare origine e spiegazione: c'è qualcosa dietro al testo? Si imbocca così la strada delle allegorie, dei simboli, dei miti che porta all'individuazione di un testo segreto.
Parallelamente abbiamo iniziato un percorso di pratica teatrale che, avendo individuato nei registri del"grottesco" il fine da perseguire, essendo uno degli aspetti più interessanti dell'opera di Schnitzler, si incrocia con un linguaggio della scena per noi congeniale in continua sperimentazione e che può trovare le sue fonti di ispirazione in pratiche attoriali di matrice antinaturalistica.
Diamo il via così ad una serie di esercizi e improvvisazioni sugli elementi della natura (terra, aria, acqua, fuoco), sugli animali, sul ritmo e sulla voce per arrivare, dotati di nuovi strumenti che costituiscono una vera e propria grammatica, a calarci nel testo di partenza ormai pronti a costruirne uno nuovo: il testo della scena.
Il tema conduttore di "Girotondo", è il legame tra eros e thanatos. Dieci personaggi (la prostituta, il soldato, la cameriera, il giovane signore, la giovane signora, il marito, la dolce fanciulla, il poeta, l'attrice, il conte) danno vita a dieci dialoghi reiterando un unico meccanismo ( seduzione, unione carnale e separazione) secondo una sequenza circolare del tipo : A con B, B con C, C con D, ecc. La monotonia dell'iterazione ci mostra i nostri personaggi come sopraffatti da una coazione a ripetere che li sovrasta, forse perchè, come dice la Giovane Signora "... è abbastanza piacevole cadere ". Ci deve essere dunque un piacere del dolore.
Da qui parte la nostra idea di messinscena, individuando dalla circolarità delle umane vicende la figura chiave simbolica del cerchio/cosmo che determinerà tutte le scelte di regia.
I personaggi diventano maschere grottesche che insieme a paure, ipocrisie, balordaggini lasciano trasparire anche la propria fragilità di creature. L'alto e il basso si incrociano per dar vita ad un "riso che si gela in gola". La tristezza, la malinconia avvolgono l'impossibilità di un appagamento anche nell'amore. Le relazioni si consumano in un istante e i personaggi scompaiono nella vana speranza di lasciare anche solo una piccola traccia di se'.Per questo al titolo originale di"Girotondo" abbiamo voluto aggiungere... intorno al nulla.
Con Alessio Caramaschi, Alice Benini, Daniele Casari, Francesca Canossa, Franco Cavana, Giulia Boschi, Greta Flisi, Laura Rossi, Massimo Laurenzi, Mirco Carra, Monica Martini, Nicola Maestri, Sara Bonazza, Silvia Prati
Regia: MARCO PANIZZA
Costumi: ROSSANA TAGLIATI
Musiche: CLAUDIO CAVALLI
Tecnico Audio: A. MAZZACANI
Tecnico Luci: ALESSIO SOTTILI
Voce recitante: MAURO BRIONI


