Home Dicono di Noi Selvaggia Genica ... un feedback

Selvaggia Genica ... un feedback

Fatto salvo che di primo approccio "le ragazze" balzano all'attenzione, in un secondo istante non si possono non notare le sfumature musicali attente e ricercate ... Ma come del resto ogni altro dettaglio, dalle parole in sè alla scarna scenografia che mette in luce la Voce nella sua corporalità, nella sua mimica e nella sua vocalità... Ma anche nella sua Voce Muta che ognuno indistintamente ha dentro...

Una messa in scena di forte impatto per una sala o per un pubblico ancorato alle abitudini canoniche; ciononostante credo " nel bene come nel male " , che Temenosteatro abbia lasciato quel " qualcosa " traducibile come " L' Indicibile " e che sosta largamente inconsapevole in tutti noi, ma se vogliamo diciamo pure nelle Donne, precisamente nella Femminilità e nel loro sentire forte e tenace la passione alla vita...

 

Il solo domandarsi di aver capito suscita risposte che non necessariamente sono traducibili con il linguaggio, ma che ognuno traduce rispetto a sè, certo di aver visto rappresentato una sensazione emotivamente conosciuta, vissuta, e in buona parte, dimenticata, assopita...

E' la voce femminile in generale, attenta e sensibile che naviga le acque della mitologia, che ritrova la Musa ispiratrice... L'ebrezza del mistico, della perdizione sensuale e appassionata... Capace di sedurre e traghettare l'Umano nella perdizione, nel sublime, nel magico, nell'estasi...

E questo non è altro che uno dei fili che ho percorso con la mente e che si è infilato nella ricerca del pensiero antico che indaga le origini; ma molto altro si potrbbe dire ...

Dunque BRAVI !!! ... Davvero!

Vi ho ascoltati e rivisti attentamente nella mia mente nelle ore successive... nei giorni a seguire...
Fino a dedurre che ciò fosse implicito nell' incipit che Panizza in modo sottile e raffinato, di uno che si muove a piedi scalzi, volesse lasciare al pubblico, che seppur confuso nello smarrimento del vostro teatro sperimentale, ne uscisse con una riflessione ... Una riflessione che per analogia raffigura quasi "il camminare in punta di piedi" , ma che se innescata come dicevo, nel bene come nel male, si auto-alimenta, in modo largamente inconsapevole...
...Proprio come lo stare a guardare l' opera di P. Uccello per quindici giorni...

Un 'incipit che si muove a "piedi scalzi" in un mondo rumoroso, che si pone nella stessa medaglia paradossale del Muto silenzio stridente e rassegnato, e del Grido acuto e sordo che implora
alla "società-mondo" di essere riflettuto... ri-pensato...

Quella Voce che se spogliata di quei veli che la complessità storico-sociale, culturale, politica e religiosa hanno innescato coinvolgendo più o meno direttamente la stessa evoluzione-mutazione, anzichè Muta può urlare!

Un grido metaforico e disperato, talvolta rassegnato e poco ascoltato che richiama all'attenzione, all'emergenza, all'Ordine il " Branco" e che simbolicamente è in analogia con " l' esplosione"...

Una Voce Muta che si interroga anche del silenzio dell'Altro, degli Altri dando musicalità e intonazione all'ascolto profondo, emotivo, sensibile della riflessione continua, riflessiva e auto-produttiva... nella funzione , non solo di capire e riflettere, ma di attivare in modo ricorsivo l'intera specie vivente, con una particolare attenzione alle generazioni che non si sono connesse e che si distaccano allontanandosi, perdendosi come nel richiamo delle sirene di Ulisse nel mare però di questo caotico che ci circonda... Con la funzione di affrontare con saggezza la civiltà che sgorga annichilita dentro questo mondo frenetico, liquido che sfida il Tempo e lo Spazio...

Una società che come Selvaggia potrebbe addirittura " nitrire" per essere accettata o essere " guardata dallo sguardo dell'Altro" , per usare una metafora; ... Una società che come Selvaggia potrebbe morire di fame, simbolo metaforico per altro dell'inerte, della fine, della catastrofe... Della Non Vita...

... Ed è quì che riascolto le parole di Gregory Bateson: " La Relazione, viene prima, precede..."

Molti pensatori Oggi attraversano e affrontano temi importanti che implorano un necessario cambio di paradigma che non esclude nessuno, ma anzi ci ritiene tutti coinvolti indistintamente perchè tutti interconnessi...

Penso proprio che sulla Vostra interpretazione si possa dire molto e congiungersi al contempo a più aspetti della cultura... Mi sono dilungata , è vero, ma con un intento sincero di congratularmi
con Voi...

Vi lascio con parole di un'autore a me caro, parole che condivido e alle quale credo profondamente:

<< ... Ogni sera vago per le viuzze di questo paese domandandomi chi vi abita dietro quelle mura, con il profondo desiderio di ascoltare e parlare loro...
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Cordialmente

LOrena Bianchi