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Selvaggia Genica ... un feedback

Fatto salvo che di primo approccio "le ragazze" balzano all'attenzione, in un secondo istante non si possono non notare le sfumature musicali attente e ricercate ... Ma come del resto ogni altro dettaglio, dalle parole in sè alla scarna scenografia che mette in luce la Voce nella sua corporalità, nella sua mimica e nella sua vocalità... Ma anche nella sua Voce Muta che ognuno indistintamente ha dentro...

Una messa in scena di forte impatto per una sala o per un pubblico ancorato alle abitudini canoniche; ciononostante credo " nel bene come nel male " , che Temenosteatro abbia lasciato quel " qualcosa " traducibile come " L' Indicibile " e che sosta largamente inconsapevole in tutti noi, ma se vogliamo diciamo pure nelle Donne, precisamente nella Femminilità e nel loro sentire forte e tenace la passione alla vita...

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Inauguratio - il Feedback di una spettatrice


Avete messo in scena una " cosa " straordinaria! BRAVI DAVVERO!

Ho volutamente chiamato "cosa" tra virgolette perché più ripenso a ciò che ho visto e più
Ri-sento quella sensazione ( forse suggestionata dal fatto di essere all'interno di un museo),
che l'opera che avete messo in scena fosse come se da un quadro improvvisamente, ne uscissero le emozioni, prendendo vita... Una sorta di Alice nel paese delle meraviglie!
Come se per quello stesso movimento "magico" che muove l'artista scrupoloso alla ricerca di effetti calibrando via via dettagli che rendono l'opera in se emozionante, all'improvviso ognuna di queste " molecole emozionali" decidesse di invertire per un istante questo processo, uscendo dall'opera...

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Cuori Realisti una recensione

"Cuori realisti", performed by Temenos teatro
Gonzaga, 24 febbraio 2007

Grazie di avermi guarito dalla mia ridicola ossessione per l'amore Moulin Rouge


E' un pensiero critico perfettamente disincantato, forse amaro e disperato quello che presiede alla scena e al gesto dei Temenos.
Se l'utopia socialista, coi suoi inni, i suoi simboli, la sua "maniera", è stata il sogno e insieme il programma di guarire gli uomini dalla cupiditas naturalis, vale a dire di attenuare in ognuno di noi gli spiriti animali per convertirli nell'etica del soccorso reciproco e nell'imperativo dell'uguaglianza sociale, oggi dobbiamo certificare che questa prospettiva politica è definitivamente tramontata e rimane viva soltanto come memoria nostalgica, attestata dalle icone del neorealismo, proiettate sullo schermo e mimate dagli attori in bellissimi e struggenti tableaux vivant. Tra un quadro e l'altro (tratti dalla Galleria del Premio Suzzara) scorrono le immagini notturne di lupi famelici, occupati a dilaniare e divorare, a conferma dell'eterna attualità della formula hobbesiana, che vuole l'uomo lupo all'uomo.

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