I BISONTI 16-18 Aprile 2011
INVITO A TEATRO
Sabato 16 Aprile ore 21, Domenica 17 ore 18, Lunedì 18 ore 10
presso la Galleria del Premio Suzzara, Via Don Bosco,Suzzara(MN)
I BISONTI
MEMORIA DI OGNI RESISTENZA
Il 22 Aprile 1945 i tedeschi fuggono da Suzzara. Il giorno successivo sono a Riva di Suzzara pronti a guadare il fiume Po, incalzati dagli alleati. Sono istanti convulsi in cui si mescola l’euforia per la fine della guerra con la tensione creata da un nemico preso dal panico. Tre ragazzi ventenni, Luigi Becagli, Mario Iemmi e Umberto Sabbadini, partono da Suzzara, raggiungono un cascinale che fungeva da nascondiglio per la Resistenza e, con le armi in pugno, si dirigono al fiume contro il nemico in fuga. Subito vengono uccisi. E’ il 23 Aprile 1945, il giorno della Liberazione a Suzzara.
Questo è l’episodio documentato dalla ricerca storica. In particolare ci siamo avvalsi dello studio di Alessandro Mazzola Il tempo di morire. Breve la vita di Luigi Becagli, “Il Toscanino”, pubblicato nel 2005 a Suzzara in collaborazione col Comune di Poggio a Caiano, città in provincia di Prato che diede i natali a Luigi Becagli.
Le nostre intenzioni, fin da subito, si orientano non tanto a ricostruire fatti ma partendo pure da un fatto indagare come agisca la memoria su noi stessi. Mario Spinella in Memoria della Resistenza scrive che “(...) la memoria riproduce, imita, restituisce una realtà, ma via via modificandola, al limite, in una nebbia grigia appena solcata di segni vaghi, confusi. (...) Per buona sorte la memoria agisce soltanto a ritroso, prende le mosse dall’oggi, può falsare il passato ma non il presente. Siamo quelli che siamo, qualunque vita ci immaginiamo, o inventiamo, d’aver vissuta”.
A seguire alcune domande.
Perché? Perché tre ragazzi si fanno accoppare sull’argine del Po da un nemico già sconfitto e a guerra conclusa? Cosa li spinse? Fu un
atto di eroismo o fu solo dettato da quell’irresponsabilità che spesso si addita ai “giovani”, oppure ogni atto di eroismo presuppone una dose di irresponsabilità? Servono gli eroi?
Che significa essere al posto giusto nel momento giusto? E se fossimo al posto giusto nel momento sbagliato?...oppure al posto sbagliato nel momento giusto? ...o, ancora, al posto sbagliato nel momento sbagliato ? Quei ragazzi dov’erano? Noi dove siamo nelle varie circostanze che la vita ci offre?
Le storie individuali di questi tre ragazzi, le nostre storie personali come si rapportano alla Storia, quella che ci insegnano a scuola, quella dei grandi eventi? La storia è magistra di qualcosa che ci riguardi o di niente, come sostiene il poeta Eugenio Montale ?
Il Fascismo, la Resistenza, la guerra di Liberazione sono episodi vicini a noi o lontani? Mezzo secolo è un tempo lungo o breve da ricordare? La storia è fatta di memorie o di memoria? Che differenza c’è? Cosa ci riguarda ?...
Umberto Bellintani, Mario Spinella, Luigi Meneghello, Fausto Melotti, Milan Kundera, Louis-Ferdinand Celine, Andrea Zanzotto, Giampiero Neri, Friedrich Hölderlin sono i nomi di scrittori, poeti , artisti che hanno stimolato il nostro percorso sui temi della memoria, della storia, della preistoria, della solitudine, della scelta eroica, del mettersi in mostra. Di loro rimane traccia nelle parole e nei gesti degli attori che come i bisonti vaganti nella nostra pianura padana undicimila anni fa, lasciano reperti di sé, delle loro tante resistenze, nella nostra memoria di spettatori.
E’ il gioco del teatro.
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con
Simona Andrao, Rossella Bertoli, Nives Bottura, Mauro Brioni, Alessio Caramaschi, Vanna Davolio, Sandro Fabbrici, Francesco Guastaferro, Ernesto Lojero, Vanna Luppi, Susanna Mantovani, Antonio Matteo,
Anna Foroni, Nino Menozzi, Laura Panizza, Gianni Baraldi.
Riprese: Daniele Casari
Violoncello: Elisabetta Marchetti
Chitarra elettrica: Alessandro Arduini
Costumi: Rossana Tagliati
Musica: Claudio Cavalli
Regia: Marco Panizza
(Si ringrazia per la collaborazione l’artista Benito Mangone)


